ARTICOLI 2016

RASSEGNA LETTERARIA "I GRANDI TEMI" - 30 giugno 2016
LE GRANDI INCHIESTE
È il settimo anno che a Bocca di Magra, alla Villa Romana, organizzo la Rassegna Letteraria "I Grandi Temi" e sono più che mai orgogliosa di essere madre di un evento per me tanto speciale. Ognuna [...]

È il settimo anno che a Bocca di Magra, alla Villa Romana, organizzo la Rassegna Letteraria "I Grandi Temi" e sono più che mai orgogliosa di essere madre di un evento per me tanto speciale.

Ognuna delle sette edizioni è stata arricchita da illustri ospiti che, con il loro prezioso intervento, hanno contribuito a dare un'anima all'evento, affrontando - a volte con profonda delicatezza, altre volte con irriverente ironia - le tematiche che, da sempre, suscitano attrattiva e curiosità.
Il titolo che ho scelto quest'anno è "LE GRANDI INCHIESTE".
Interverranno prestigiosi ospiti quali Donato Carrisi, con il suo tachicardico "La ragazza nella nebbia", Gianluigi Nuzzi con il dissacrante "Via crucis", Mario Giordano con l'inquietante "Profugopoli", Maria Rita Parsi con il suo tagliente "I maschi son così. Penelope si è svegliata".
Si tratta di autori sensibili e forti accomunati tutti dall'aver avuto il coraggio di indagare, analizzare, sviscerare le infinite contraddizioni e fragilità che segnano la nostra società, in ogni ambito. Nell'esposizione mediatica, nel clero, nell'immigrazione, nell'universo maschile.
Ciascuno di loro, ci ha consegnato la sua lente di ingrandimento per permetterci di ispezionare nelle pieghe - anche più turpi e bieche - di una società che troppo spesso frana sotto l'impalcatura fradicia di uomini imbestialiti dal vizio. O semplicemente deboli. Altre volte ridicoli.
Sono autori che hanno aperto gli occhi, hanno visto e ora ci mostrano quelle stesse crepe che hanno rilevato. Senza opportunistiche o facili miopie.
Come solo uno scrupoloso detective sa fare. Appunto, svolgendo grandi e preziose inchieste.

E il loro esempio ci invita a fare lo stesso. A non arrenderci al tedio del continuare appena, all'obbligo del sopportare, al muoversi nella routine solo per avanzare.
Perché il problema del mondo è l'incondizionata e inerme accettazione della realtà. È l'assenza di volontà, di rivoluzione.
Il problema del mondo è la "maificazione", ovvero la massificazione del "ma". L'ossessione diabolica nei confronti del però, del nonostante, del tuttavia. La vera salvezza, invece, è che, per quanto tutto sembri dire "ma", c'è sempre qualcuno che non si adegua. E indaga con coraggio, dentro e fuori.
Solo così l'immobilità scricchiola. E si scioglie nel progredire alla ricerca della verità.

Quindi via la benda, occhi ben aperti e... buona indagine!
Vi voglio tutti.

Avv. Annamaria Bernardini de Pace


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